1) In caso di acquisti soggetti a regime I.V.A. (da società o imprenditore costruttori) l'Imposta di Registro, l'Imposta Catastale e l'Imposta Ipotecaria vengono applicate in misura fissa (euro 168, 00 per 3) ed il compratore dovrà corrispondere al venditore (e non al notaio) l'I.V.A. nell'aliquota del 4% (in presenza di agevolazioni prima casa), 10% o 20%, da calcolarsi sul prezzo.
2) Negli altri casi (per acquisti da privati o da società che non applicano l'I.V.A.):
a) Imposta di Registro: 3% del prezzo ove sussistano i requisiti per acquisto prima casa (10% ove non sussistano detti requisiti); per le sole vendite effettuate a favore di persone fisiche aventi ad oggetto abitazioni e loro pertinenze la "base imponibile" sulla quale calcolare l'imposta (a richiesta del compratore da effettuarsi nell'atto) sarà data dal valore catastale (nonostante il prezzo sia superiore). N.B. da detta imposta è possibile detrarre la Imposta di Registro pagata in occasione di un precedente acquisto agevolato se l'abitazione è stata venduta da meno di un anno (c.d. credito di imposta);
b) Imposte Ipotecaria e Catastale euro 168,00 per 2 (da computarsi solo per acquisto prima casa, mentre in mancanza delle agevolazioni dette due imposte sono comprese nel 10%);
3) Altre tasse ed anticipazioni:
a) bollo virtuale per registrazione telematica euro 230,00;
c) tassa ipotecaria e di voltura euro 35,00 ed euro 55,00;
c) visure, bolli ed altre tasse minori: di norma entro 250 euro (da calcolare a consuntivo);
d) tasse, anticipazioni e visure (per aggiornamento e controllo successivo) in relazione alla pratica di mutuo: di norma entro 200 euro (da calcolare a consuntivo).